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Come disincrostare il wc: guida pratica - HD casa
Consigli di pulizia

Come disincrostare il wc: guida pratica

Le incrostazioni del water sono tra i segni più antiestetici che possono riguardare la propria casa. Un tazza del water ingiallita è qualcosa che può causare non pochi problemi sia a

livello estetico che di pulizia.

Il bagno infatti è una delle stanze a maggior rischio a causa dell’accumulo di germi e batteri e per questo motivo la sua pulizia ha bisogno di un’attenzione particolare.

Non pulire il proprio bagno anche per pochi giorni potrebbe far comparire in men che non si dica quei fastidiosi e antiestetici aloni gialli, che renderanno sgradevole anche un bagno nuovo e potrebbero portare a qualche brutta figura con i nostri ospiti.

Ma non temere!

Oggi vedremo insieme come pulire le incrostazioni wc e come occuparsi della pulizia quotidiana.

Quanto spesso lavare il WC per evitare le incrostazioni?

Evitare le incrostazioni al WC è molto più semplice di quanto si possa pensare. Il trucco sta nel capire in che modo pulire al meglio il WC e creare una routine ben consolidata.

Infatti per la cura del proprio WC è importante prendere in considerazione due tipi di pulizia che dovremo fare.

  • Pulizia ordinaria del WC: Pulisci ogni giorno il tuo wc con i prodotti giusti. Utilizza detergenti per WC ordinari che è possibile trovare in commercio. Per la pulizia delle parti esterne puoi utilizzare sia lo stesso detergente che delle salviette detergenti.
  • Pulizia profonda: Pulisci il WC in modo approfondito almeno una volta a settimana. Se invece il bagno è utilizzato da più di due persone dovrai pulirlo tra le 3 e le 4 volte a settimana per evitare le incrostazioni.

Applicare questi semplici accorgimenti permetterà di evitare la formazione di calcare, sia per i sanitari che per i lavabi bagno.

Ora che hai visto quanto spesso lavare il WC vediamo insieme come effettuare una pulizia profonda ed eliminare definitivamente calcare e incrostazioni.

Come pulire water incrostato senza fatica

Abbiamo visto quanto spesso lavare il Wc per evitare che si formino incrostazioni che ci costringano ad utilizzare i “metodi forti”.

Invece, nel caso in cui gli aloni gialli siano già apparsi o si sia formata una incrostazione di calcare non temere!

Vediamo insieme come pulire il wc incrostato e recuperare lo splendore e le superfici senza rovinarle.

Utilizza detergenti specifici per pulire il tuo WC

Vediamo insieme quali detergenti che è possibile trovare in commercio sono maggiormente indicati per pulire il WC a fondo.

  • Candeggina: è il metodo classico sulle macchie ingiallite. Stendila sulle pareti della tazza, lasciala agire 15-20 minuti con la finestra aperta e tira lo sciacquone finché l’acqua non torna limpida. Da sola funziona e non aggredisce la ceramica: i problemi nascono solo quando la si mette a contatto con altri prodotti.
  • Liquido anticalcare: Per sfruttare al meglio questo prodotto spruzza l’anticalcare su tutte le superfici del bagno e lascia agire per 5 minuti. Successivamente tira lo sciacquone fin quando tutti i residui dell’anticalcare non sono spariti.
  • Candeggina dopo l’anticalcare: se il bianco ottenuto con l’anticalcare non ti convince, la candeggina può darti il passaggio in più — ma non sopra, e non subito. L’anticalcare per sanitari è un prodotto acido: la candeggina a contatto con un acido libera cloro gassoso, tossico in un ambiente piccolo come il bagno. Prima tira lo sciacquone due o tre volte e aspetta che la tazza si riempia di acqua pulita, poi stendi la candeggina, lasciala agire 15-20 minuti e risciacqua di nuovo. Un prodotto per volta, sempre, con il risciacquo in mezzo.
  • Acido muriatico: è l’opzione più aggressiva e va riservata alle incrostazioni dure che hanno resistito a tutto il resto. Usane poco (100-200 ml versati lungo le pareti), lascia agire al massimo 15-30 minuti — non tutta la notte, come si legge spesso: rovineresti smalto e guarnizioni — e non mescolarlo mai con la candeggina: insieme sviluppano vapori tossici. Dosi, precauzioni complete e i casi in cui è meglio evitarlo li trovi nella guida dedicata all’acido muriatico nel WC: quando usarlo e le alternative.
  • Ammoniaca: lavora bene sulle macchie organiche, mescolata a sale grosso in parti uguali fino a ottenere una pasta da stendere sulle incrostazioni. Lasciala agire un paio d’ore con la finestra aperta — non tutta la notte in un bagno chiuso, i vapori sono irritanti — poi passa lo scopino e risciacqua. Non usarla mai insieme alla candeggina né subito dopo un prodotto acido: fra un prodotto e l’altro si risciacqua a fondo.

ATTENZIONE: usa sempre un solo prodotto per volta e risciacqua a fondo prima di passare a un altro. Candeggina e acidi (muriatico, anticalcare) o candeggina e ammoniaca non vanno mai a contatto: le miscele liberano gas tossici. Guanti, occhiali e finestra aperta valgono per tutti i prodotti di questa lista.

Abbiamo visto quali sono le migliori tipologie di prodotti in commercio per pulire le incrostazioni.

Se invece desideri utilizzare prodotti naturali a basso impatto ecologico ci sono molte alternative efficaci ed economiche che è possibile utilizzare.

Vediamole insieme nel prossimo paragrafo.

Disincrostare WC dal calcare con metodi naturali ed economici

Ci sono diverse alternative in commercio che possono essere altrettanto efficaci senza però rilasciare nell’ambiente sostanze nocive.

Vediamo insieme alcune alternative:

Sale, Bicarbonato e Aceto

Questo composto è fenomenale contro quelle antiestetiche macchie gialle o strisce scure che si creano con il calcare.

  1. Crea un composto di sale e bicarbonato in misure uguali e copri interamente le pareti della tazza e lo scolo. Lascia agire un paio d’ore.
  2. Successivamente versa dell’aceto, meglio se mescolato ad acqua calda.
  3. Utilizza lo scopino per strofinare le pareti del wc e togli le macchie
  4. Tira lo sciacquone fino a quando non scompaiono tutti i residui

Borace

Il Borace è un prodotto molto utilizzato per la pulizia della casa e non solo. Per togliere le incrostazioni del WC è possibile utilizzarlo in diverse combinazioni:

  • Borace e Succo di limone: Crea un composto in parti uguali, otterrai una pasta da dover spalmare sulle zone incrostate dal calcare. Dopo aver lasciato agire per qualche ora strofina con la spugna e risciacqua.
  • Borace e aceto: copri le zone incrostate con la polvere di borace, spruzzaci sopra mezzo bicchiere di aceto e lascia agire un paio d’ore. Poi strofina con lo scopino e risciacqua.

Acido Citrico

L’acido citrico è l’alternativa naturale più efficace contro le incrostazioni: costa poco, non ha odore ed è compatibile con le fosse biologiche. Sciogli 150 g di acido citrico in 1 litro d’acqua calda, versa la soluzione nella tazza e spruzzane un po’ anche sulle pareti e sotto il bordo con un nebulizzatore. Lascia agire 1-2 ore, poi strofina con lo scopino e risciacqua tirando lo sciacquone. Per la manutenzione settimanale basta un terzo della dose: serve a non far depositare il calcare, non a scioglierlo.

Come sbiancare il wc ingiallito

Disincrostare e sbiancare non sono la stessa cosa. Togli prima il calcare con uno dei metodi visti sopra: spesso il giallo se ne va con lui, perché era il deposito a trattenere lo sporco. Se l’alone resta, è una macchia e si lavora su quella.

Il rimedio naturale più semplice è il limone: strofinane mezzo sulle pareti della tazza, lascia agire cinque minuti e risciacqua. Sulle macchie più decise la candeggina resta il prodotto più efficace, alle condizioni già viste sopra: da sola, 15-20 minuti e finestra aperta. Se invece lo smalto della ceramica è ormai poroso non funziona niente: il giallo non sta sopra la superficie ma dentro, e il wc si risporca in poche ore.

Come pulire la cassetta del wc e lo sciacquone

È la parte che nessuno pulisce, ed è quella da cui il calcare torna: dentro la cassetta del water l’acqua resta ferma per ore e deposita il calcio sul fondo, che a ogni scarico finisce nella tazza. Se il wc si incrosta di nuovo due settimane dopo averlo pulito, guarda lì dentro.

Chiudi il rubinetto d’arresto sotto la cassetta e tira lo sciacquone per svuotarla. Pulisci l’esterno e la placca di comando con un detergente normale; dentro versa aceto bianco fino a coprire il fondo, lascialo agire 30 minuti, passa una spugna sulle pareti e poi riapri l’acqua e scarica due o tre volte. Ogni due o tre mesi è sufficiente.

Non versare mai nella cassetta acido muriatico, candeggina o pastiglie al cloro: lì dentro ci sono le guarnizioni in gomma, il galleggiante e il meccanismo di scarico, cioè i pezzi che questi prodotti corrodono. E non lasciare l’aceto a mollo per ore e ore: alla lunga indurisce anche lui le guarnizioni.

Il calcare nello scarico del wc si annida invece nei forellini sotto il bordo della tazza: se l’acqua scende debole o storta, passali con uno spazzolino e aceto caldo. Se non scende affatto non è calcare ma un’ostruzione: è un altro problema.

Come pulire lo scopino del wc

Uno scopino sporco rimette nella tazza quello che hai appena tolto, calcare compreso. Se lo hai appena usato con la candeggina o con un acido, risciacqualo sotto acqua corrente prima di tutto: i residui di due prodotti diversi non devono incontrarsi in un secchio.

Poi mettilo in ammollo 30 minuti in acqua calda e aceto bianco in parti uguali, oppure spruzza sulle setole il detergente per wc e strofina. Fallo asciugare prima di rimetterlo nel porta-scopino, e ogni tanto lava anche quello: è lì che l’acqua ristagna.

Come prevenire la formazione delle incrostazioni del wc

Dopo essere riuscito a pulire il wc incrostato sarà necessario evitare la formazione di ulteriore calcare che possa farti tornare al punto di partenza.

Ma cosa fare per evitare la formazione del calcare ?

  • Trattare l’acqua a monte: se l’acqua di casa è dura il calcare si rideposita a ogni scarico, e strofinare non cambia niente. Le strade sono due e non sono la stessa cosa. Un dosatore di polifosfati sulla linea del bagno non toglie il calcio dall’acqua, ma gli impedisce di attaccarsi alle superfici: costa poche decine di euro. Un addolcitore a scambio ionico lo elimina davvero, sull’acqua di tutta la casa, ed è un impianto. Prima di scegliere ti serve un dato solo: la durezza della tua acqua in gradi francesi, che trovi sul sito del tuo gestore idrico.
  • Panno in microfibra: Utilizza un panno di microfibra per pulire le superfici ed evitare che si accumulino residui d’acqua. In questo modo eviterai la formazione delle incrostazioni
  • Limone: Utilizza questo prodotto al termine delle tue pulizie. Puoi sia strofinare la superficie sia utilizzare un composto di limone e acqua per pulire le pareti del water.

Mettere in pratica questi piccoli accorgimenti ti permetterà di mantenere sempre al meglio la salute del tuo bagno, non solo per i sanitari ma anche per togliere calcare doccia e avere sempre un bagno pulito e splendente.

FAQ: domande frequenti sulle incrostazioni del WC

Come disincrostare il WC ingiallito dal calcare?
Parti dal metodo meno aggressivo: acido citrico (150 g in un litro d’acqua calda, 1-2 ore di posa) o un gel disincrostante specifico, poi azione meccanica con lo scopino. Solo se il deposito resiste passa a prodotti più forti.

Qual è il disincrostante WC fai da te più efficace?
L’acido citrico: più concentrato dell’aceto, senza odore e compatibile con le fosse biologiche. Aceto caldo e bicarbonato funzionano sui depositi leggeri e freschi.

Posso usare l’acido muriatico per disincrostare il WC?
Solo come ultima risorsa su incrostazioni dure, in piccole dosi e per massimo 15-30 minuti, mai insieme alla candeggina e mai con fossa biologica. Tutte le precauzioni nella guida all’acido muriatico nel WC.

Perché il mio WC si incrosta così in fretta?
Le cause più comuni sono l’acqua molto dura e lo smalto della ceramica ormai poroso (spesso per anni di prodotti aggressivi). Nel primo caso valuta un addolcitore o un trattamento dell’acqua a monte; nel secondo, la soluzione definitiva è sostituire il sanitario.

Ogni quanto va pulito il WC per evitare le incrostazioni?
Pulizia ordinaria 2-3 volte a settimana e un trattamento anticalcare leggero (acido citrico) una volta a settimana nelle zone con acqua dura: così i depositi non fanno in tempo a stratificarsi.

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