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Come sfiatare gli scaldasalviette: gli step da seguire - HD casa
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Come sfiatare il termoarredo (scaldasalviette): la guida in 4 step

In breve: il termoarredo idraulico (quello collegato all'impianto di riscaldamento) si sfiata come un normale radiatore: impianto spento e freddo, secchio sotto, chiave nella valvola di sfiato in alto, si apre finché smette di uscire aria ed esce acqua, si richiude e si ricontrolla la pressione della caldaia. Il termoarredo elettrico, invece, non si sfiata affatto: è un circuito chiuso e sigillato riempito in fabbrica. Se non scalda, il problema è altrove.

Il termoarredo del bagno — lo scaldasalviette a scaletta, il verticale di design, il modello cromato dietro la porta — è il primo corpo scaldante che si fa sentire quando c'è aria nell'impianto: si scalda solo nella parte bassa, gorgoglia, e gli asciugamani restano umidi. La soluzione, nove volte su dieci, è un'operazione da cinque minuti che puoi fare da solo.

In questa guida vediamo come sfiatare il termoarredo passo per passo, ogni quanto va fatto e come capire se il tuo modello va sfiatato oppure no. Se invece devi occuparti dei radiatori del resto della casa, la procedura cambia in alcuni punti: presto trovi qui anche la guida su come sfiatare i termosifoni. Se il tuo termoarredo è arrivato a fine vita, trovi i modelli nuovi — a scaletta, verticali, elettrici e idraulici — nella collezione termoarredi e scaldasalviette.

Come sfiatare il termoarredo: i 4 passaggi

Sfiatare (o spurgare, che dir si voglia) il termoarredo è un'operazione semplice, che puoi fare in autonomia in pochi minuti, purché la svolga con cura e con un occhio alla pressione dell'impianto una volta finito. Ti serve solo la chiave di sfiato giusta — quadra da 5 mm sulla maggior parte degli scaldasalviette moderni, a cacciavite piatto su alcuni modelli, esagonale su altri — un secchio e uno straccio. Vediamo i quattro passaggi nel dettaglio.

Posizionare dei secchi sotto tutti gli scaldasalviette da sfiatare

Il primo passo per sfiatare il termoarredo è spegnere il sistema di riscaldamento e organizzare tutto l'occorrente: posiziona un secchio o una bacinella bassa sotto il termoarredo che andrai a spurgare e procurati la chiave di spurgo del termoarredo. Una volta fatte queste semplici operazioni, sei pronto a cominciare concretamente lo spurgo del sistema di riscaldamento.

Aprire la valvola di spurgo presente su ciascun scaldasalviette

A questo punto, inserisci la chiave di spurgo nella valvola di sfiato del termoarredo, che si trova sempre in alto, sul lato opposto all'attacco della valvola termostatica — se il modello lo richiede, aiutati con un cacciavite per inserire correttamente la chiave — e gira in senso anti-orario per aprire la valvola. Ciò servirà a far uscire tutta l'aria, e il sistema dovrà restare aperto fino a che non comincerà a uscire l'acqua del radiatore.

Chiudere la valvola di spurgo e controllare la pressione

A questo punto, puoi richiudere la valvola, girando la chiave in senso orario e facendo attenzione a non forzare troppo il meccanismo. Tutti i passaggi chiave sono praticamente conclusi, ma prima di ripristinare completamente il funzionamento del termoarredo, fai un check della pressione del sistema di riscaldamento, assicurandoti che sia a livelli ottimali. Nel caso in cui il livello di pressione sia troppo basso, niente paura: puoi procedere autonomamente a pressurizzare il sistema di riscaldamento aprendo il rubinetto di carico della caldaia (che dovresti già conoscere, poiché è diverso in ogni casa) e aspettando che il livello della pressione torni ottimale. A questo punto, richiudi il rubinetto (assicurandoti sempre che non perda acqua).

ATTENZIONE ALLA PRESSIONE: il valore corretto si legge sul manometro a impianto freddo e sta di norma fra 1 e 1,5 bar (1,2 bar è il riferimento più comune). Se dopo lo sfiato è scesa sotto 1 bar, riapri lentamente il rubinetto di carico della caldaia e richiudilo bene appena arrivi al valore giusto: lasciarlo aperto è l'errore più frequente e manda l'impianto in sovrapressione, facendo scaricare la valvola di sicurezza. Il valore esatto per il tuo impianto è sul libretto della caldaia.

Riaccendere il sistema di riscaldamento

Effettuati tutti gli step di cui sopra, il gioco è pressoché fatto. Ora, infatti, puoi semplicemente riaccendere il sistema di riscaldamento, rimettendo in funzione il termoarredo che hai sfiatato. Una volta fatto, noterai come il calore sarà uniforme su tutta la superficie del termoarredo, segno del fatto che non vi è più aria al suo interno.

Il termoarredo elettrico non si sfiata: cosa fare se non scalda

Prima di cercare la valvola, guarda com'è alimentato il tuo termoarredo. Se non ha tubi collegati all'impianto di riscaldamento ma un cavo elettrico (o una resistenza avvitata in basso, di solito a sinistra), è un modello elettrico: al suo interno c'è una quantità di fluido termovettore caricata in fabbrica in un circuito chiuso e sigillato. Non ha aria da togliere, non va rabboccato e non va aperto per nessun motivo: svitare un tappo significa perdere fluido e, alla prima accensione, bruciare la resistenza che si troverebbe a lavorare a vuoto.

Se un termoarredo elettrico non scalda o scalda male, le cause tipiche sono altre:

  • Scalda solo nella metà bassa ed è normale. Molti modelli sono riempiti lasciando volutamente l'ultimo tubo in alto vuoto, per dare spazio alla dilatazione del fluido: a regime la parte alta resta un po' meno calda. Solo se la differenza è netta e la metà superiore resta fredda anche dopo un'ora vale la pena preoccuparsi.
  • Termostato o programmazione. Sui modelli con centralina, controlla temperatura impostata, timer settimanale e l'eventuale funzione «boost» scaduta. È di gran lunga la causa più frequente.
  • Resistenza guasta o sottodimensionata. Una resistenza da 300 W su un termoarredo grande scalda le salviette ma non riscalda il bagno: verifica sulla scheda tecnica la potenza rispetto al volume della stanza.
  • Manca fluido perché la resistenza è stata sostituita male. In questo caso serve un tecnico: la ricarica non è un'operazione fai da te.

Esiste poi il modello misto, collegato all'impianto e dotato di resistenza elettrica: quello sì che si sfiata, perché nel circuito c'è l'acqua dell'impianto. Segui la procedura dei 4 passaggi qui sopra, con l'accortezza di staccare l'alimentazione elettrica prima di aprire la valvola.

Perché sfiatare gli scaldasalviette: i vantaggi di quest'operazione

Una volta capito come sfiatare il termoarredo, è importante conoscere anche i motivi principali che spingono a effettuare questa operazione periodicamente (all'incirca una volta all'anno). Come detto, sfiatare il termoarredo serve anzitutto a liberarsi di tutta l'aria presente nell'impianto di riscaldamento, e ciò diviene fondamentale per garantire una migliore diffusione di calore in tutto l'ambiente, oltre che una minore dispersione di energia. Che il problema delle bolle d'aria si sia manifestato o meno, resta importante sfiatare l'impianto una volta l'anno per garantirne una maggiore longevità, mantenendolo in perfetta salute e sempre pronto a offrire tutto il calore di cui hai bisogno, in modo veloce e senza sprechi. Di seguito, in breve, tutti i vantaggi:

  • Riscaldamento ottimale e uniforme in tutta la casa
  • Ottimizzazione dei consumi energetici
  • Maggiore longevità del sistema di riscaldamento
  • Riduzione dei tempi necessari per riscaldare l'ambiente di casa

Ogni quanto sfiatare il termoarredo del bagno

Una volta all'anno, a fine estate o all'inizio dell'autunno, prima della prima accensione: è il momento in cui l'aria si è raccolta nei punti alti dell'impianto dopo mesi di fermo, ed è anche il momento in cui hai tutto il tempo per accorgerti di un problema serio senza restare al freddo.

Fuori da questa scadenza, sfiata quando compare uno di questi segnali:

  • il termoarredo è caldo in basso e freddo nella parte alta (il caso classico dell'aria);
  • senti gorgoglii o scorrere d'acqua quando l'impianto parte;
  • hai appena fatto un intervento sull'impianto (sostituzione di un corpo scaldante, svuotamento, reintegro d'acqua): in quel caso l'aria è entrata di sicuro.

QUANDO NON È ARIA: se il termoarredo è freddo in basso e tiepido in alto, non è aria: sono fanghi e depositi che si sono accumulati sul fondo. Lo sfiato non serve, serve un lavaggio dell'impianto (flussaggio) fatto da un tecnico. Allo stesso modo, se dopo pochi giorni dallo sfiato l'aria torna sempre, c'è un ingresso d'aria da qualche parte — vaso di espansione sgonfio, valvola automatica difettosa, micro-perdita: continuare a sfiatare non risolve, chiama il manutentore.

FAQ: domande frequenti sullo sfiato del termoarredo

Si sfiata con l'impianto acceso o spento?
Spento e freddo, sempre. Con la caldaia accesa la pompa continua a spingere acqua bollente nel circuito: rischi di ustionarti e, soprattutto, non lasci all'aria il tempo di risalire nei punti alti. Spegni, aspetta almeno un'ora, poi procedi.

Quanta acqua esce quando si sfiata?
Pochissima: prima esce aria con un sibilo, poi arrivano qualche goccia e un filo d'acqua. Una bacinella bassa e uno straccio bastano. Se esce acqua a getto continuo per più di qualche secondo, hai aperto troppo: richiudi e riapri con un quarto di giro.

Che chiave serve per sfiatare il termoarredo?
Sulla maggior parte degli scaldasalviette moderni una chiave quadra da 5 mm (quella in dotazione, spesso bianca in plastica); su altri modelli serve un cacciavite piatto o una brugola. La trovi in ferramenta per pochi euro: evita pinze e tenaglie, rovinano la sede e poi la valvola non chiude più.

Dove si trova la valvola di sfiato su un termoarredo verticale?
Sempre nel punto più alto: sul tappo superiore, di solito sul lato opposto rispetto alla valvola termostatica. Sui verticali molto alti l'aria si accumula proprio lì, ed è il motivo per cui questi modelli vanno sfiatati più spesso degli altri.

Il termoarredo elettrico va sfiatato?
No. È un circuito sigillato con fluido termovettore caricato in fabbrica: non ha valvola di sfiato e aprirlo significa danneggiarlo. Se non scalda, controlla termostato, programmazione e potenza della resistenza.

Ho sfiatato ma il termoarredo resta freddo: perché?
Nell'ordine: la valvola termostatica è chiusa o bloccata (prova a togliere la manopola e premere lo spillo), il detentore sul ritorno è chiuso, la pressione dell'impianto è troppo bassa, oppure il corpo scaldante è pieno di fanghi. Le prime due le risolvi da solo, le altre due meritano una chiamata al tecnico.

Se il termoarredo perde dalla valvola, è ormai ossidato o non scalda più nemmeno dopo lo sfiato, sostituirlo costa spesso meno di due interventi: trovi modelli a scaletta, verticali di design, elettrici e idraulici nella collezione termoarredi e scaldasalviette.

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